Solidaria

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Eccoci !

siamo un gruppo di persone che ha costituito l'Associazione di Promozione Sociale "Cohousing Solidaria" : coppie con figli o senza, single, famiglie monogenitoriali; tra noi ci sono impiegati, liberi professionisti, insegnanti, infermiere, casalinghe, farmacisti, pensionati : quello che ci unisce non è una religione o un' ideologia ma semplicemente il desiderio di vivere ed abitare in modo collaborativo, l'aspirazione a ritrovare dimensioni perdute di socialità e buon vicinato, il desiderio di ridurre lo stress quotidiano riuscendo a conciliare i tempi di lavoro e di vita. Vedere bambini che si sporcano giocando insieme nel cortile, adulti seduti davanti a a casa che chiacchierano senza avere niente da dirsi ... sono alcune delle nostre grandissime ambizioni.

Da dove arriva il cohousing

Nel 1964 l'architetto danese Jan Gudmand Hover con un gruppo di amici prova a riprodurre in città i benefici tipici del villaggio: una comunità unita, spazi condivisi e disponibilità di tempo gli uni verso gli altri. È il primo esperimento di cohousing o co-residenza, e da allora l'esperienza è stata replicata in tutto il mondo, soprattutto in Scandinavia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone. In California il 10% delle nuove costruzioni è progettato per il cohousing. 

Vantaggi

I dati provenienti dall'estero dimostrano che si può arrivare a risparmiare fino al 15% delle spese medie mensili di una famiglia: orti, lavanderie, biciclette, auto, attrezzi sono alcune delle risorse che possono essere condivise all'interno delle comunità dei co-abitanti. 
La "progettazione partecipata" , pietra miliare di ogni cohousing che si rispetti, riguarda sia il progetto edilizio vero e proprio - dove il design stesso deve facilitare le relazioni sociali, privilegiando soluzioni a basso consumo energetico- sia il progetto di comunità: cosa e come condividere, come gestire i servizi e gli spazi comuni.  Dal litigioso Condominio di Alfio Finetti al co-housing il passo è più breve di quanto sembri!

 la più anziana

Cosa non è

Poter finalmente scegliere, progettare, ideare ... sembra facile, in realtà è molto più semplice stare all'"opposizione" e criticare: invece di essere propositivi spesso preferiamo delegare oppure litigare. Per questo riteniamo il cohousing un'ottima palestra di cittadinanza attiva e NON un meccanismo già strutturato in cui inserirsi. Il cohousing NON è la bacchetta magica per i tuoi problemi ma un posto dove esistono gli strumenti per migliorare la qualità della tua vita. E' per persone sane, semplici, equlibrate; se continui ad applicare vecchi schemi qui non procedi; se hai dei problemi personali qui non li risolvi . 

Ci piace ricordare, a proposito della difficoltà di relazione - che sono uno dei più grandi ostacoli reali o immaginari al cohousing - questo dialogo tratto dal film "Perfetti sconosciuti"
" - Però una cosa importante l'ho imparata.
- Cosa?
- Saper disinnescare.
- Cioè?
- Non trasformare ogni discussione in una lotta di supremazia. Non credo che sia debole chi è disposto a cedere. Anzi, è pure saggio. Le uniche relazioni che vedo durare sono quelle dove uno dei due, non importa chi, riesce a fare un passo indietro. E invece sta un passo avanti."

A Ferrara

Come futuri cohousers estensi puntiamo al risparmio, alla tutela dell'ambiente, alla solidarietà tra generazioni, ad invertire un modello di vita in cui la solitudine e l'emarginazione sociale avanzano. Intendiamo promuovere "nuove" forme di "antico" vicinato solidale e ci piace immaginare di costituire progetti-pilota nell'ambito della sostenibilità ambientale e dell'accoglienza, organizzare Laboratori di gestione partecipata delle risorse, dei servizi e delle competenze: non dimentichiamo che il consumatore ideale è quello che non sa fare niente.

Molto forte è significativo è il rapporto dell'associazione Solidaria con il GAS Cittànova , con il gruppo Ferrara - Città di Transizione, con l'associazione Nuova Terraviva, con la social street di via Pitteri; in particolare con il gruppo di CNV (Comunicazione Non Violenta) abbiamo elaborato efficienti strategie di processo decisionale che tengono conto dell'intelligenza collettiva. Riteniamo che queste realtà abbiano contribuito a far di Ferrara una città straordinaria, ricca di proposte e idee che vengono dal "basso" e trovano l'adesione entusiasta forse non della massa ma di un significativo numero di cittadini a cui sta a cuore il benessere e la qualità della vita.

Noi sogniamo che si realizzino a Ferrara diversi progetti di cohousing, anche con il sostegno dell'Amministrazione; con il Comune di Ferrara abbiamo firmato un interessante Protocollo d'intesa che riconosce la funzione sociale del cohousing e  impegna l'amministrazione ad adottare pratiche di promozione e sostegno nei suoi confronti. 

auspichiamo in un futuro non lontano che gli abitanti di un normalissimo condominio un giorno decidano di usare insieme i locali al pianterreno abbandonati, i negozi su strada sfitti, le terrazze comuni e gli androni; siamo certi che, anche con l'esempio e il sostegno delle prime esperienze di cohousing estense, tanti anonimi condomini potranno trasformarsi in realtà abitative collaborative e di reciproco sostegno ricreando un tessuto sociale vitale e rigoglioso nel quartiere e nella città.


Presidente Associazione : Alida Nepa
Vice presidente : Gustavo Zanoli
Consiglio Direttivo : Anna Tambini, Lilia Monaldi, Elisa Zecchi

Tesoriere: Daniela Toselli

Associazione Cohousing Solidaria Ferrara :: info@cohousingsolidaria.org
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